venerdì 1 ottobre 2010

Fahrenheit 451 ( 1966 )

Ieri, mentre mi si prospettava un’altra serata da trascorrere da solo con una pizza e un bicchiere di vino squilla il telefonino, è una mia amica che m’invita a una proiezione del film “Fahreneit 451” accetto volentieri, ci vediamo qualche ora dopo vicino la villa di una sua amica che nella dépendance ha allestito una sala cinema molto bella e ben attrezzata, poco dopo inizia il film . “Fahrenheit 451” dal celebre romanzo di Ray Bradbury, il cui titolo indica semplicemente la temperatura di autocombustione della carta, ha visto la sua prima trasposizione cinematografica nel 1966.
Il film racconta di un ipotetico paese, dove è assolutamente proibita la lettura dei libri, poiché questi snaturano i fatti, abbelliscono la realtà, costringono alla riflessione e impediscono alla gente di essere felice. Il capitano dei vigili del fuoco, ai quali è affidato il compito di scovare i libri, bruciarli e castigare i colpevoli, tiene in particolare considerazione Montag, il più solerte dei suoi subalterni. Ma questi, che nella moglie Linda trova un evidente modello della spersonalizzazione prodotta dal sistema del quale egli stesso è un difensore, incomincia a dubitare della validità del suo operato quando incontra casualmente Clarissa, una giovane istitutrice, la quale risveglia in lui il naturale desiderio di sapere e di conoscere. A poco a poco Montag, dopo aver incominciato a nascondere libri ed a leggerli, riconquista il dominio della propria mente: ma, tradito da Linda, viene condannato a distruggere la sua casa ed i suoi libri. Allora si ribella, uccide il suo comandante e si rifugia nei boschi, dove alcuni uomini vivono in comunità imparando a memoria il contenuto dei libri, decisi a tramandare ai posteri queste opere di valore universale. mi è piaciuto, sopratutto come molti anni fa si immaginavano il futuro.
Il film è girato veramente bene, fotografia davvero interessante è un film sicuramente da vedere mi è piaciuta molto, come il passito che abbiamo sorseggiato dopo il film gentilmente offerto dalla padrona di casa.
Verso mezzanotte ho riaccompagnato a casa la mia amica che ringrazio per la bella e interessante serata passata insieme.



Oskar Werner, Julie Christie




mercoledì 22 settembre 2010

L'uomo Che Visse Nel Futuro (1960)


Locandina originale



















Titolo Originale: THE TIME MACHINE 
Regia: George Pal 
Interpreti Rod Taylor, Yvette Mimieux, Alan Young,  
Sebastian Cabot, Whit Bissell, Tom Helmore
Durata: h 1.01
Nazionalità:  USA 1960
Tratto dal libro "L'uomo che visse nel futuro" di Herbert George Wells
Al cinema nel Settembre 1960


Trama: La sera del 31 dicembre 1899, George cena nella sua casa di Londra in compagnia di quattro amici: dopo cena illustra ai suoi ospiti la sua invenzione, che chiama "macchina del tempo", affermando che tale apparecchio gli permette di muoversi nel futuro. Gli amici si mostrano alquanto scettici di fronte alle spiegazioni di George. Rimasto solo, quest'ultimo prende posto nella macchina, spinge una leva, ed in breve... giunge nel 1917: la porta della sua casa è sbarrata con assi, e nella via, che ha subito profondi mutamenti, scorge un uomo che gli sembra Filby, mentre è il di lui figlio. George continua il suo fantastico viaggio: 1940, 1959, 1966... Quando si ferma, il quadrante segna la data del 23 novembre 802.701. Dove sorgeva la sua casa, un vero paradiso si presenta ai suoi occhi, ricco di alberi esotici, tra cui scorrono ruscelli gorgoglianti e si aggirano uomini e ragazze bellissime, di piccola statura, che negli atteggiamenti rivelano una grande apatia. Sono gli Eloi, che non pensano che a divertirsi e non mostrano alcun segno di emozione, neppure quando una delle ragazze, la graziosa Weena, sta per annegare. George salva Weena, e scopre che gli Eloi sono alle dipendenze dei Morlock, cannibali che vivono in vaste e profonde caverne, dove celebrano i loro festini, dei quali fanno le spese gli Eloi. George riesce a strappare gli Eloi alla loro incredibile apatia e col loro aiuto sconfigge i Morlock ed incendia le loro caverne. Prima che Weena possa raggiungerlo, George deve ricorrere alla sua macchina per sfuggire ai Morlock. Tornato al 5 gennaio 1900, George si ritrova a Londra nella sua sala da pranzo, dove lo attendono gli stessi amici, che sono stati suoi ospiti cinque giorni prima. Il racconto che George fa della sua fantastica avventura provoca ironici commenti da parte di tutti, eccettuato Filby. Quando questi torna più tardi da George, non lo trova: è già ripartito per raggiungere Weena e gli Eloi.


Per chi ancora apprezza la fantascienza di un tempo, dove non contavano gli effetti speciali ma le idee, la regia, gli attori... Semplice ma geniale, persino autoironico (come non ricordare la scena di quando da una "molata" alla leva di cristallo che comanda la macchina del tempo!!). Vero cult, imperdibile.


giovedì 9 settembre 2010

IL PIANETA DELLE SCIMMIE

Corre l'anno 1968 e Charlton Heston riveste per la prima volta i panni dell'esploratore spaziale George Taylor, che sopravvive ad un incidente astronavale sulla faccia di un pianeta remoto ed apparentemente deserto, per poi scoprire che è abitato da scimmie antropomorfe e da uomini. Ma i due gruppi di primati, come il protagonista umano realizza con comprensibile sgomento, si sono scambiati i ruoli rispetto a quanto avviene sulla terra: nel pianeta delle scimmie sono queste ultime ad essere civilizzate, razionali, dotate di linguaggio e di una complessa struttura sociale; gli uomini, abbrutiti e primitivi, sono utilizzati come animali da lavoro.
Si tratta del famosissimo Pianeta delle scimmie, nel cui finale, imprevisto e scioccante, il pubblico scopre le responsabilità umane nell'intera vicenda. Ventisei milioni di dollari incassati convincono la 20th Century Fox a perseguire la strada tracciata da questo apologo pacifista e protoecologista, nel quale Franklin Shaffner, futuro regista dei Ragazzi venuti dal Brasile, sa proporre simboli efficacemente apocalittici dell'umana sete di distruzione.







Heston accetta nel 1970 di interpretare "L'altra faccia del Pianeta delle Scimmie" soltanto a patto che al termine del film Taylor muoia ed un'esplosione finale seppelisca tutti, credendo di porre in questo modo una lapide definitiva sulla 
storia; ed infatti, nel secondo capitolo di quella che in realtà sarebbe diventata una vera e propria saga, compaiono sul pianeta altri uomini, i superstiti della catastrofe nucleare che ha generato il ribaltamento, i quali continuano a gingillarsi con una bomba al cobalto, adorandola addirittura come divinità. E così viene facilmente garantito il finale esplosivo alla Zabriskie Point
















Il terzo episodio, "Fuga dal Pianeta delle Scimmie" (Escape From The Planet Of The Apes) del 1971 vede le due scimmie evolute, Zira e Cornelius, sbarcare sulla terra del passato, prima dell'olocausto nucleare, che farà regredire gli uomini nella scala evolutiva. Interessante in questo film, diretto da Don Taylor, è l'analisi delle strutture sociali e politiche degli umani, destinate a portarli, inevitabilmente, al disastro.

"1999 Conquista della Terra" (Conquest Of The Planet Of The Apes) di Jack Lee Thompson (1972), pur essendo il quarto episodio della saga è in realtà un prequel in cui i ruoli umani-scimmie sono ribaltati, vedendo i primi utilizzare i primati come schiavi. Quest'ultimi, guidati da Cesare, una scimmia parlante, si rivolteranno ai loro oppressori. Indubbiamente questo episodio è poco riuscito, risultando raffazzonato nella sceneggiatura e nella messa in scena.




















Anno 2670 - Ultimo atto (Battle for the planet of apes), ancora una volta diretto da Jack Lee Thompson (1973), segna la fine della saga, giunta ormai ad avere esaurito tutti i temi e i personaggi. Nel film, ambientato appunto nell'anno cui fa riferimento il titolo, la terra è ormai dominata dalle scimmie che tuttavia cercano con il loro capo una difficile convivenza pacifica.



 

mercoledì 18 agosto 2010

2001: Odissea nello spazio


Scheda

Titolo italiano: 2001: Odissea nello Spazio
Titolo originale:
2001: A Space Odyssey
Paese:
Usa-Gran Bretagna
Anno:
1968
Durata:
141'
Genere:
Fantascienza
Regia:
Stanley Kubrick
Sceneggiatura:
Arthur C. Clarke
Attori:
William Sylvester, Keir Dullea

Note

Premi: oscar per gli effetti speciali visivi (1968). 
Premio David Di Donatello 1969 per migliore produzione straniera a Stanley Kubrick.





Trama
Dopo aver "scoperto" un misterioso monolite, un gruppo di scimmie dimostra di possedere la scintilla dell'intelligenza. I primati la applicano subito usando un osso come strumento per cacciare, ma anche come arma per uccidere altri loro simili. Anno 2001: sulla Luna viene scoperto un misterioso monolite, identico a quello preistorico, che riceve impulsi da Giove. Qualche tempo dopo, diretto verso il pianeta maggiore del nostro sistema solare, l'astronauta Bowman è costretto a "uccidere" il computer Hal 9000, colpevole della morte dell'equipaggio. Anche per lui però non c'è ritorno.




lunedì 9 agosto 2010

The Blob (1958)

Oggi, guardando su Youtube alcuni filmati della trasmissione di Enrico Ghezzi “Blob”  mi sono ricordato di un film che io reputo cult per eccellenza “The Blob” (1958).
Se avete visto film della “Good night and good luck” avete una cognizione abbastanza esatta della cappa oppressiva che il maccartismo, con l’occasione della guerra fredda, aveva calato sugli Stati Uniti. 
Per esprimere dissenso si cercavano metafore e incursioni nella letteratura e nel cinema di genere. 
E’ la denuncia di una società oppressiva? I giovani che non sono creduti fino all’evidenza, che vivono in un mondo a parte rispetto agli adulti, che sono trattati da questi o come i bambini o come problemi. Le forze dell’ordine che non brillano per acume.
I luoghi del consumo (il supermercato, il cinema) massacrati e usati come fondale. Il film è un’ottima idea , gestita nei limiti di una produzione a basso costo trova il traguardo grazie agli ottimi attori, a qualche idea coraggiosa (il blob è composto da silicone irrorato continuamente di vernice rossa) e lo splendido brano di Burt Bacharach che vi rimarrà dentro il cervello.



Trama
Una misteriosa creatura aliena, che assomiglia ad un gigantesco ammasso di gelatina, arriva sulla terra; ma gli abitanti di un paesino non danno retta al racconto di alcuni ragazzi, che hanno visto quanto possa essere distrutivo l'alieno, che nel frattempo cresce a dismisura...

Steve McQueen, Aneta Corsaut